SERVIZI

Il Centro Horizon eroga trattamenti riabilitativi ex art. 26 (in convenzione con l'ASL e privatamente) ed ex art. 44 (solo privatamente). Per accedere ai servizi in convenzione è necessario che l'utente sia in possesso di un Progetto Riabilitativo Individuale compilato dal medico specialista dell'ASL. Con questo documento l'utente può inserirsi in lista d'attesa, compilando l'apposito MODULO ONLINE o recandosi presso il Centro.


Per saperne di più visita:

Tende a rendere possibile l’acquisizione o il recupero delle funzioni negli individui colpiti da eventi patologici di varia natura, congeniti o acquisiti.


Tra le patologie trattate:

  • Paralisi cerebrali infantili
  • Paralisi ostetriche
  • Patologie neuro-muscolari e muscolari
  • Patologie neuromotorie dovute ad alterazioni cromosomiche, malattie metaboliche, sindromi malformative
  • Patologie demielinizzanti
  • Patologie cerebrali di origine vascolare, tumorale, degenerativa, infiammatoria, traumatica
  • Patologie ortopediche post-traumatiche
  • Patologie di tipo artritico e artrosico


Il trattamento è basato su tecniche neuromotorie e cognitive, con l'obiettivo di raggiungere il massimo delle autonomie possibili in riferimento all'età e alla patologia. A tale scopo vengono utilizzare metodiche in continuo aggiornamento tra cui Bobath, Kabat, Mezieres, Vojta, Castillo Morales, E.T.C. (Puccini-Perfetti). Vengono inoltre svolte valutazioni con Scala Bayley-III.


Qualora il programma riabilitativo dovesse prevedere l'utilizzo di ausili e/o ortesi, saranno coinvolte figure professionali interne ed attivate consulenze esterne al fine di ottimizzare la funzionalità degli stessi attraverso test e prove.



Si occupa di alterazioni dello sviluppo psicomotorio, di sindromi genetiche e di disturbi di carattere psico-affettivo, funzionale e/o organico.

Il Centro è dotato di spaziose ed attrezzate sale dove vengono praticate terapie di Neuropsicomotricità dell’età evolutiva. Il setting è articolato sull'investimento delle tre aree di gioco: senso-motoria, simbolica e della rappresentazione. In un’atmosfera accogliente e di ascolto è facilitata l’integrazione somatopsichica del bambino, permettendo a quest’ultimo il riconoscimento del suo corpo e l’apertura alla comunicazione verso l’altro. Neuropsicomotricisti specializzati operano nell’ambito dell’educazione, della terapia e della psico-profilassi, coadiuvati dal Neuropsichiatra infantile e da un’equipe multidisciplinare.


Tra le tecniche e strategie può essere utilizzato il metodo ABA (dall’inglese “Applied Behavior Analysis”: Analisi Applicata del Comportamento), il quale studia il comportamento provando a ridurre i comportamenti disfunzionali e contemporaneamente migliorando ed aumentando la comunicazione, l'apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita del bambino e le relazioni con gli altri.


Tra le principali patologie trattate:

  • Spettro autistico
  • Disturbo del comportamento
  • Ritardo del linguaggio
  • Immaturità affettiva
  • Ritardo dello sviluppo psicomotorio (RSPM)
  • Sindromi genetiche
  • Deficit dell'attenzione



La comunicazione è un'entità precisa su cui lavorare perché solo con un efficiente competenza comunicativa si arriva all’adattamento e al benessere esistenziale degli individui.

Nella comunicazione, il linguaggio ha scopi ben precisi come le funzioni interpersonali, scopi sociali, intrapersonali, cognitivi, etc. La Logopedia va a trattare tutti i disturbi della comunicazione, della voce e del linguaggio in età evolutiva, adulta e geriatrica.


Tra le principali patologie trattate:

  • Ritardi del linguaggio
  • Disturbi specifici dell'apprendimento
  • Deficit delle abilità scolastiche
  • Dislessia e Discalculia
  • Disortografia
  • Disfasia evolutiva
  • Disturbi di articolazione e risonanza
  • Dislalie
  • Deglutizione atipica e terapia monofunzionale
  • Sindromi afasiche
  • Disartrie e Anartrie
  • Sordità
  • Balbuzie
  • Disturbi della voce
  • Disfonie e Afonie
  • Laringectomie

Tra le tecniche e strategie può essere utilizzato il metodo ABA (dall’inglese “Applied Behavior Analysis”: Analisi Applicata del Comportamento), il quale studia il comportamento provando a ridurre i comportamenti disfunzionali e contemporaneamente migliorando ed aumentando la comunicazione, l'apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita del bambino e le relazioni con gli altri.


Affronta un lavoro sull’individuo e/o sulla famiglia ed ha come obiettivo principale l’acquisizione di maggiore consapevolezza rispetto alle dinamiche intrapsichiche e relazionali.


Nel Centro è presente una sezione di Psicodiagnostica che si avvale dell’uso di test di livello, psicometrici, di personalità e proiettivi. Si effettua Psicoterapia ad indirizzo sistematico-relazionale e cognitivo-comportamentale.


Viene valorizzata la matrice storico-relazionale del disagio dell’individuo, focalizzando l’attenzione sulle problematiche trigenerazionali, sul patrimonio mitico della famiglia, sulle risorse inutilizzate dell’intero sistema. Coniuga l’aspetto individuale con quello familiare e gruppale, scegliendo di volta involta la modalità d’intervento più idonea alla valutazione diagnostica effettuata.

Coinvolge l'assistito adoperando come mezzo privilegiato le molteplici attività della vita quotidiana, attraverso un intervento individuale o di gruppo e aiuta l’adattamento fisico, psichico e sociale allo scopo di migliorare la qualità di vita.


Alla Terapia Occupazionale accedono i giovani pazienti che hanno concluso (o stanno per concludere) altro tipo di riabilitazione e per i quali si avverte l’esigenza di un lavoro che potenzi i risultati raggiunti per l’avvio alla più ampia autonomia. Ciò accade per lo più nel periodo del passaggio dall’età dell’infanzia a quella adulta, momento che procura forte disagio alle famiglie. Per queste, diventa predominante il pensiero del "futuro" e del "dopo di noi", che significa innanzitutto desiderio e necessità di apprendere "oggi" quanto più possibile serva alla gestione autonoma di se stessi e dei propri bisogni.


Obiettivi molteplici:

  • accrescere i livelli di autonomia nel campo self-care (la cura di sé stessi);
  • migliorare il più possibile l'autonomia nei vari momenti della vita, in relazione sia alla famiglia che agli altri gruppi con i quali è in contatto (compagni di scuola, altri familiari, amici);
  • stimolare abilità cognitive e prassiche attraverso specifiche attività guidate e di laboratorio, che aumentino il livello di autostima e di sicurezza nei rapporti relazionali;
  • valutare le attitudini verso attività di gioco, sportive e scolastiche, sviluppando le modalità per raggiungere obiettivi e per rendere significativo il tempo libero ed eventualmente l’occupazione;
  • operare un raccordo con gli altri Enti/Associazioni/Istituzioni territoriali in contatto con gli utenti (scuole, associazioni, servizi comunali);
  • affiancare la famiglia nel compito d’integrazione sociale (scolastico, amicale, sportivo, del tempo libero…).

Progetti terapeutici individualizzati, attenta osservazione e valutazione su: abilità cognitive, motorie, prassiche; autonomie personali; assetto relazionale ed emotivo individuale; capacità di comunicazione e socializzazione; attitudine e motivazione.


Dall’osservazione e dalla conoscenza dei dati emergeranno gli obiettivi proponibili e quindi il progetto, basato su strategie d’intervento personalizzate che mirano a porgere attività, conoscenze e modelli di autonomia in funzione della peculiarità clinica e delle modalità apprenditive individuali. In quest'ottica di stretta connessione tra azione e pensiero si pongono le attività, strumento privilegiato della Terapia Occupazionale. Esse possono essere di vita quotidiana, di lavoro, di gioco, di artigianato; mai proposte a caso ma sempre inserite nella storia personale dell’utente, nelle sue caratteristiche di personalità, nel suo livello di sviluppo motorio, intellettivo ed affettivo, nella sua specifica modalità di apprendimento, nel suo contesto familiare e sociale.


Si occupa della cura di tutte le patologie osteo-articolari, di natura cronica o traumatica, avvalendosi eventualmente di apparecchiature elettromedicali.


In regime privatistico, è possibile effettuare trattamenti di "medicina di base" (ex art. 44) per la cura di patologie osteo-articolari, croniche o traumatiche. Tali trattamenti possono prevedere terapia fisica e/o strumentale.


TERAPIA FISICA:

  • Fisiokinesiterapia
  • Ginnastica posturale e correttiva (anche con Metodo Mézières)
  • Rieducaizone motoria
  • Massoterapia
  • Manipolazioni vertebrali
  • Linfodrenaggio con metodo Vogel

TERAPIA STRUMENTALE:

  • Tecar terapia
  • Magnetoterapia
  • Laserterapia
  • Elettroterapia antalgica (TENS, Ionoforesi, Galvaniche, Diadinamiche)
  • Radarterapia
  • Ultrasuoni

Per visualizzare i prezzi, visita il Tariffario.

Effettuate da medici specialisti sia come orientamento diagnostico che come supporto ed integrazione al lavoro d'equipe.


Presso il Centro si svolgono visite specialistiche nelle seguenti branche:

  • Fisiatria
  • Neuropsichiatria infantile
  • Foniatria
  • Otorinolaringoiatria
  • Neurologia
  • Ortopedia

Gli specialisti sono in continuo contatto con Direzione Sanitaria e Coordinamento di settore per assicurare all'assistito il miglior lavoro d'equipe possibile ed il miglior percorso terapeutico.


Per ulteriori informazioni contattata il nostro Centralino allo 081486646

L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI o cure domiciliari) prevede un insieme di trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi e socio-assistenziali, erogati direttamente presso il domicilio del paziente.


A chi si rivolge:

  • Persone totalmente/parzialmente non auto-sufficienti, per un periodo più o meno lungo;
  • Persone non in grado di deambulare o di essere trasportate presso strutture ambulatoriali
  • Persone affiancate costantemente da un Caregiver

Alcuni esempi di servizi erogati:

  • Monitoraggio clinico costante
  • Pressione arteriosa, Frequenza cardiaca e respiratoria, Saturazione, Stato di alimentazione ed idratazione, Glicemia, ...

  • Preparazione e/o somministrazione della terapia farmacologica giornaliera
  • Terapia orale, endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, ...

  • Riabilitazione motoria e neuromotoria
  • Fisioterapia, Fisiokinesiterapia, Movimentazione del paziente, ...

  • Servizi socio-assistenziali
  • Assistenza ai pasti, Preparazione per la notte, Cura dell'igiene personale, ...


Come si attiva l'ADI?

Viene segnalata la necessità di cure domiciliari al Distretto Sanitario di residenza dal Paziente stesso, da un suo familiare, dal Medico di Medicina Generale, dal Medico ospedaliero o dall'Assistente sociale.

Il Distretto Sanitario raccoglie la richiesta e procede alla valutazione tramite UVM (Unità Valutativa Multidimensionale), in cui si esamina la situazione clinica, psichica e socio-ambientale del paziente.

Al termine della valutazione, viene stilato il PAI (Piano Assistenziale Individualizzato) che identifica gli obiettivi di cura e definisce un programma coordinato di interventi che può coinvolgere varie figure professionali come medici, infermieri, OSS, fisioterapisti, etc.

Una volta ottenuto il PAI, il paziente può iniziare le cure domiciliari in maniera totalmente gratuita.


Il Centro Horizon eroga il servizio di cure domiciliari attraverso il Consorzio Salute Partenope, ente accreditato con il Sistema Sanitario e che rappresenta l'unione di dieci Centri di Riabilitazione, ognuno con decenni di esperienza e punti di riferimento nei rispettivi territori.


Consorzio Salute Partenope
Consulenza Psicopedagogica e Mediazione familiare

Consulenza psicopedagogica

I genitori manifestano spesso il bisogno di un sostegno circa le modalità educative per un figlio diversamente abile, o anche per problematiche di coppia o personali che, anche se non necessitano di un intervento psicoterapeutico, richiedono comunque dei colloqui orientanti.


Non solo gli assistiti, ma anche le loro famiglie vivono spesso un livello d’emarginazione e/o disinformazione tale da necessitare di un riferimento pedagogico e d’informazione. Può accadere inoltre alle famiglie di attraversare momenti critici, assistendo a trasformazioni ed eventi conflittuali che possono avere ripercussioni sui genitori e sul bambino in trattamento.


Per tutti questi motivi esiste lo Sportello di Mediazione Familiare, gestito da un operatore formato e iscritto all’A.I.M.S (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici). Può aiutare la coppia genitoriale nell’eventualità di momenti difficili come un divorzio, un lutto, una diagnosi difficile. Quando un evento può minare la serenità familiare e creare conflittualità, è utile che i genitori cerchino aiuto e soluzioni idonee alla specificità della loro situazione, soprattutto per salvaguardare la relazione affettiva con i propri figli. Ritrovare capacità comunicative per portare avanti un progetto educativo condiviso serve a ristabilire un clima di fiducia e rispetto reciproco, migliorando il livello qualitativo di vita sia dei genitori che del bambino.

Servizio Sociale

Servizio Sociale

Finalizzato a semplificare la partecipazione alla vita sociale dell’utente, contendendo le condizioni di disabilità ed ottimizzando l'interazione, così da favorire un buon livello di performance sociale con i principali sistemi relazionali di riferimento.


Le attività sociali di riabilitazione si affiancano alle attività di tipo sanitario al fine di ottimizzare i risultati definitivi ed accelerarne i tempi. Esse, in connessione appunto con i programmi d’intervento sanitario, sono finalizzate a sviluppare tutte le risorse potenziali dell’individuo, facilitando l’inserimento o il reinserimento del disabile nei diversi cicli della vita sociale, nonché il miglioramento generale della sua qualità di vita.


La letteratura scientifica, infatti, evidenzia come la riabilitazione interdisciplinare sia efficace per migliorare le capacità di eseguire le varie attività quotidiane (riduzione della disabilità) e per arricchire la partecipazione sociale.


Attività principali:


  • Segretariato sociale
  • Accogliere i pazienti ed i propri familiari; decodificare i bisogni esposti e fornire informazioni sui servizi esistenti, sia all'interno della struttura che a livello territoriale, sostenendo le famiglie nella fruizioni dei propri diritti.


  • Consulenza sulla normativa sociale
  • Informare l'interessato sui diritti dei diversamente abili in ambito sociale, lavorativo, scolastico e sanitario, nonché sulle agevolazioni previste. Affiancare inoltre gli utenti nel disbrigo delle pratiche burocratiche (accertamento invalidità civile; accertamento stato di handicap; richieste per agevolazioni, protesi, ausili etc.).


  • Consulenza psico-sociale
  • Valutazione anamnestica delle condizioni socio-ambientali e delle risorse che da tale ambito possono essere attinte, così da attivare un processo di responsabilizzazione ed autodeterminazione.


  • Attività di filtro
  • Guidare paziente e familiari verso possibili soluzioni e verso percorsi di accesso alle prestazioni desiderate.

Test psicometrici

Test psicometrici

Si avvalgono di una serie di strumenti e scale di valutazione con l'obiettivo di approfondire e conoscere eventuali disagi e difficoltà del bambino in età evolutiva.


Alcuni stati d'animo e comportamenti dei bambini possono essere normali fasi dell'evoluzione infantile, ma talvolta possono esservi dei segnali da prendere in considerazione ed approfondire. Dal quarto anno di vita, tipicamente il bambino attraversa alcune fasi di cambiamento, come l'inserimento a scuola, la nascita di un fratellino o anche un semplice trasloco. In talune situazioni possono presentarsi stati di stress, ansia, disturbi del comportamento, dell'apprendimento, della condotta, ansia da separazione etc.

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